Fossa biologica non a norma: quali sono le sanzioni previste?

Fossa biologica

La fossa biologica sostituisce la rete fognaria nelle zone in cui quest’ultima non è presente. Ad esempio, in montagna o in campagna dove ci sono pochi immobili.

La fossa biologica è una vasca collegata alle tubature da cui riceve le acque nere provenienti dalla toilette e le acque grigie che arrivano dai lavandini e dagli scarichi.

L’installazione della fossa biologica è soggetta a diverse norme, trattandosi di un impianto vero e proprio che, per quanto destinato ad un utilizzo esclusivamente urbano, potrebbe causare gravi rischi per l’ambiente e la salute se non realizzato correttamente. Eventuali sversamenti delle acque nere e grigie nel terreno sarebbero una fonte di inquinamento per il terreno circostante, per le falde acquifere presenti e, di conseguenza, per tutte le specie vegetali che vi crescono.

Normativa

La normativa prevede che la fossa biologica sia interrata almeno a 1.20 metri di profondità e a un metro di distanza dalle fondamenta del terreno. La distanza aumenta a 10 metri, se la fossa si trova vicino a pozzi o serbatoi di acqua potabile. La fossa biologica deve essere realizzata su un terreno pianeggiante e su uno strato di sabbia spesso alcuni centimetri. La posizione esterna all’immobile permette di ispezionare la fossa biologica.

L’installazione e l’utilizzo della fossa biologica necessita dell’autorizzazione allo scarico da parte del comune di appartenenza (4 anni di validità e successivo rinnovo). I regolamenti comunali potrebbero richiedere altra documentazione aggiuntiva.

È necessaria una valutazione geologica per definire le dimensioni della fossa e conoscere le caratteristiche tecniche sul terreno in cui verrà installato l’impianto. Le dimensioni della fossa prendono in considerazione il volume di liquami prodotti a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare.


Nel caso in cui la fossa biologica non sia a norma, si potrebbe andare incontro a sanzioni. La normativa sul funzionamento delle fosse biologiche è la
Legge n.319 del 1976, alla quale si aggiungono le disposizioni regionali, provinciali e comunali.


La legge è contenuta all'interno del
Testo Unico in materia Ambientale: l’art. 124 precisa che per avere il benestare all’installazione, si deve prima ottenere l'autorizzazione e rispettare i limiti normativi.

Sanzioni

Si tratta di multe fino a 60.000 € per i condomini, da 600 a 3000 € per le singole abitazioni e da 240 a 1400 € per le aree con vincolo idrogeologico.

La normativa prevede altre sanzioni per la mancata pulizia e manutenzione della fossa biologica. Si può essere incriminati per aver infranto l’art.674 del Codice penale che prevede una multa o nei casi più gravi l’arresto per chi “[…] getta o versa, in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato ma di comune o di altrui uso, cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone […]”.

Per evitare possibili multe, è necessario rivolgersi a professionisti specializzati.


Contattaci per avere maggiori informazioni o richiedi un preventivo per pulire e sanificare la tua fossa biologica. Il nostro team specializzato ti aiuterà a conservare il corretto funzionamento dell’impianto!

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